1° centenario della morte del beato Bronislao Markiewicz

Laura, sii un segno di speranza per tutti
Mercoledì 11 gennaio 2012 nella chiesa S. Famiglia la comunità parrocchiale ha vissuto un momento importante quale può essere il conferimento del mandato missionario a una giovane della nostra parrocchia Laura Barboni, che si è recata in Kenya (Africa) come volontaria.
Il nostro parroco p. Janusz, che ha presieduto la celebrazione; ci invita alla preghiera affinché Gesù crocifisso e risorto effonda il suo Spirito su questa nostra sorella Laura, che oggi a nome di tutta la Chiesa, noi inviamo come messaggera della Sua Parola. Non si scoraggi nelle prove, ma guidata dall’annuncio di liberazione che il Vangelo porta e sorretta dalla pace del Risorto, sia segno di speranza per tutti.
Accompagniamo Lei e anche tutti i missionari presenti nel mondo intero con la nostra vicinanza e la nostra preghiera, invocando Dio che non manchino mai i missionari disponibili per portare l’amore di Dio a tante anime abbandonate.
La Parola di Dio si fa conoscere, .... e modella la vita di chi lo ascolta
20 dicembre 2011 nella chiesa S. Famiglia circa 35 giovani della nostra parrocchia hanno ricevuto la Bibbia. La celebrazione è stata guidata dal nostro parroco p. Janusz. Alla celebrazione erano presenti soprattutto i famigliari dei ragazzi e anche la comunità parrocchiale.
Il gesto della consegna della Bibbia ci ha ricordato che il nostro Dio è un Dio che parla, questa è la cosa straordinaria del Dio di Israele, del Dio che è stato rivelato da Gesù di Nazaret. La nostra fede è quindi la fede in un Dio che ha parlato, in un Dio che parla, in un Dio che, ancora oggi, attraverso la sua Parola si fa conoscere, chiama, interpella, orienta e modella la vita di chi lo ascolta.
Ed è la comunità che trasmette ai suoi figli la Parola della Vita; tutti sono chiamati ad impegnarsi ad un maggior ascolto della Parola di Dio, e a pregarla nella grande famiglia parrocchiale.
A voi, ragazzi e ragazze oggi viene affidato in speciale modo questo compito, attraverso il dono della Sacra Scrittura. Lasciate che la Parola di Dio vi guidi, vi sostenga, illumini la vostra vita, e che vi renderà testimoni gioiosi di Gesù risorto.
I cinquanta presepi più belli
Il presepe (o presepio) è una rappresentazione della nascita di Gesù, derivata da tradizioni medievali.Il termine deriva dal latino praesaepe, cioègreppia, mangiatoia, composto da prae = innanzi e saepes = recinto, ovvero luogo che ha davanti un recinto.Il presepe moderno indica una ricostruzione tradizionale della natività di Gesù Cristo durante il periodo natalizio: si riproducono quindi tutti i personaggi e i posti della tradizione, dalla grotta alle stelle, dai Re Magi ai pastori, dal bue e l'asinello agli agnelli, e così via.
Nella nostra parrocchia quest’anno hanno partecipato al concorso “il presepe più bello” cinquanta ragazzi e loro famiglie. Dal martedì 3 fino al 7 gennaio la visita delle famiglie hanno fatto i tre magi, la Madonna con il bambino, s. Giuseppe e i pastori(cioè i giovani della parrocchia che rappresentavano questi personaggi) accompagnati con p. Janusz e p. Stanislao e catechista Sandra Crobu.
Domenica 8 gennaio abbiamo vissuto il pomeriggio della premiazione del concorso… sono tutti vincitori.
8.01.12 Battesimo di Gesù
Domenica, 8 gennaio, la festa del Battesimo di Gesù ci piace fermare lo sguardo, su Gesù, immerso nelle acque del Giordano.
Il battesimo è l'occasione propizia per operare il misterioso incontro tra la debole umanità di Cristo, e il rito sacramentale di Giovanni e la grandezza di Dio, il mistero di una incarnazione del Verbo finalizzata alla salvezza del mondo.
Cristo, immerso nelle acque, prelude con quel gesto di profonda umiltà, la sua morte e la sua sepoltura; s'immerge non per sé, egli non ha colpa alcuna da cui essere lavato, ma per tutti noi, che carichi di colpe e di peccati, abbiamo urgente bisogno di un lavaggio totale e di una salutare e definitiva purificazione; è il momento in cui assume ufficialmente il suo ruolo di Salvatore e di Redentore dell'umanità.
Ascoltiamo la Voce dal cielo: "Tu sei il Figlio mio, l'amato: in te ho posto il mio compiacimento".
Non abbiamo dubbi, è Dio che parla, anzi è il Padre che si rivolge al suo Figlio prediletto; viene quindi affermata la divinità del Cristo, tutto il mistero della Trinità.
Oggi, possiamo legittimamente credere che su ognuno di noi il nostro Padre celeste ripeta: "Tu sei mio figlio e mia figlia nel mio Figlio unigenito Gesù".
In occasione della festa del Battesimo di Gesù, nella cattedrale di Nepi, p. Janusz Konopacki parroco di Nepi ha celebrato s.Messa con i bambini battezzati nell’anno 2011. Durante la celebrazione il parroco ha impartito la benedizione speciale a questi bambini appena battezzati e a tutti bambini presenti alla celebrazione.
p. Janusz ha ringraziato tutte le coppie presenti e a tutte le coppie animatori Giuseppe - Stefania, Pepino- Susanna, Cristiana – Roberto che lungo l’anno pastorale preparano le coppie per il battesimo e favorisco il cammino dopo battesimale.
Buona Fine e Buon Principio
Sabato, 31 dicembre 2011 comunità parrocchiale si è riunita nella chiesa cattedrale di Nepi per ringraziare e cantare Te Deum.
E ora che l’anno finisce, il cuore deve decidere da che parte stare. Il cuore, che è la sede delle decisioni che davvero segnano l’esistenza, come dice la Bibbia. E il nostro cuore, adesso che finisce un anno duro e pieno di fatiche, deve decidere: lamento o gratitudine?
E noi vogliamo scegliere di rendere grazie per queste cose da niente. Vogliamo ringraziare per tutte le madri che, camminando lavorando soffrendo, non perdono la speranza. E custodiscono l’amore. Per tutti quelli che non fanno notizia e fanno andare il mondo, mettendo cura e pazienza in lavori senza onori apparenti.
Gratitudine per la bellezza spaventosa e dolce di questo posto chiamato Italia, edificato dal genio, dalla fede e dalla operosità dei nostri padri, sotto i cui cieli abitiamo e vediamo panorami per cui vale la pena essere venuti al mondo. Il nostro cuore decide di ringraziare, in questa fine d’anno.
Ora che l’anno finisce strapperemo il cuore dalle mani del demonio lamentoso che vorrebbe non farci vedere come i cuori di tutti cercano il bene. Ora che finisce l’anno con tutte le sue ferite e le sconfitte e le perdite, ringrazieremo per tutti i doni, e per il segreto bene che si nasconde anche nel patimento se una mano ci passa sugli occhi. Ringrazieremo per tutti gli abbracci silenziosi. Per i baci di amicizia e di amore scambiati. Per le cose da niente che non fanno notizia ma hanno fatto la vita e la speranza per questo anno che finisce.
Eccoci, Signore! Siamo qui davanti a Te alla fine di questo 2011 per ringraziarti di averci concesso di vivere questo tratto di strada insieme con Te.
Vogliamo aprirti il nostro cuore, affidare a Te tutto quello che in questi mesi abbiamo vissuto. Un frammento della nostra vita, composto di tanti momenti, di allegria, di serenità, ma anche di tristezza e sconforto. Stasera vogliamo restituire a Te ogni singolo momento che ci hai voluto donare, sia esso positivo o negativo, prendendoci qualche istante di silenzio per ripercorrere nel segreto del nostro cuore il cammino di questi dodici mesi.
Un anno è passato ed uno viene. Eccoci pronti, come cristiani, a vivere un altro anno di grazia nel Signore. Ci auguriamo tante cose belle. Auguriamoci di viverlo in grazia nella continua benedizione da parte di Dio.
Dopo la celebrazione oltre di 130 persone con i figli hanno partecipato alla festa per salutare l’anno 2011 e per iniziare insieme 2012. Lo abbiamo iniziato con il segno della croce e la preghiera di affidamento alla Madonna.
Domenica, 1 gennaio 2012, pomeriggio, il nostro vescovo Romano Rossi ha celebrato la s. Messa e ha fatto gli auguri di Buon Anno.
"Il più grande spettacolo del week end di Natale"
La realtà dei giovani in azione presso la parrocchia di Nepi è ormai nota a tutti, grazie anche a “Il più grande spettacolo prima del week end di Natale”, opera prima messa in scena il 18 dicembre 2011 dagli animatori e dai ragazzi che frequentano questo gruppo. Un viaggio surreale, divertente, irrisorio, tagliente e spesso riflessivo tra varie epoche storiche. Un percorso che è servito a riscoprire come veniva festeggiato il Natale, ovviamente con una vena comica, per renderlo più appetibile alle tante persone che sono venuti alla Chiesa Sacra Famiglia a gustarsi lo spettacolo, segno che anche nella casa del Signore ci si possa divertire in maniera “sana”. Da segnalare la presenza di sua Eccellenza Romano Rossi, del nostro parroco p. Janusz e del Sindaco Franco Vita accompagnato dai suoi assessori: tutti hanno apprezzato l’impegno e il sacrificio dei Giovani in Azione, ma senza dubbio sono stati capaci di cogliere quell’aria positiva che aleggiava finalmente nella calda e accogliente salone della chiesa.
Natale del Signore A.D. 2011


















